Come funziona
Lo metti in piedi tu, in un pomeriggio.
Non c'è un nostro tecnico da aspettare e non c'è un appuntamento da prendere. Ogni passo si può interrompere e riprendere il giorno dopo.
Ti registri
Nome del locale, indirizzo che vuoi, la tua email. Il ristorante esiste subito.
un minuto
Dici com’è fatta la tua sala
Quanti coperti, quante persone riesci a far partire insieme, gli orari, i giorni di chiusura. Da qui il sistema sa cosa può accettare.
cinque minuti
Dai il link ai tuoi clienti
Lo metti sul tuo sito, su Google, su Instagram. Da quel momento le prenotazioni arrivano da sole.
subito
Il passo che conta davvero è il secondo
Quando ti chiediamo com'è fatta la sala, ti facciamo quattro domande che quasi nessun sistema fa:
- Quanti coperti tieni — il limite di quante persone sono sedute insieme.
- Quante ne fai partire nella stessa mezz'ora — che è un limite diverso, ed è quello della cucina. Un sistema che guarda solo i coperti ti accetta quaranta persone tutte alle 20:00: sulla carta torna, in cucina è un disastro.
- Da quante persone in su vuoi decidere tu — i gruppi non si confermano da soli.
- Quando sei chiuso — giorni fissi e chiusure di quest'anno.
Finché non rispondi, ceers non conferma niente da solo: le prenotazioni arrivano come richieste e le confermi tu. Preferiamo un sistema che dice «non lo so» a uno che inventa un numero e ti riempie la sala sbagliata.
E la carta?
Si mette dopo, con calma. Puoi incollare il menù che hai già in un file, oppure partire da una traccia e correggerla. Il giorno che cambi un piatto lo segni dal telefono e sul sito cambia in pochi secondi — senza chiamare nessuno e senza aspettare che qualcuno lo faccia per te.
Gli allergeni sono obbligatori per pubblicare una voce: o li spunti, o dichiari che non ce ne sono. Non è una nostra rigidità, è il Reg. UE 1169/2011 — e le sanzioni partono da 3.000 €.
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